19.11.2012 - LA CHIRURGIA E LA SUA EVOLUZIONE
Atul Gawande ripercorre l'evoluzione della chirurgia in questo importante articolo recentemente scritto su New England Journal of Medicine

Noi Anestesisti Rianimatori dobbiamo in tutti i modi uscire da questo tunnel di torpore che da qualche anno ci imprigiona.

Per fare questo sono necessarie alcune azioni.

La prima azione è quella di capire il cambiamento, condividere il cambiamento da vecchio anestesista di sala operatoria a medico perioperatorio. Il medico perioperatorio è l'Anestesista rianimatore , non può essere l'internista nè il geriatra  nè altro medico improvvisato in cerca di uno sbocco professionale. Dopo più di 60 anni la disciplina ha bisogno assoluto di questo cambiamento di pelle, ha bisogno di recuperare tutto il suo background

La seconda azione è quella di ribellarsi con durezza, orgoglio e fierezza a tutto ciò che proviene dall'alto, è imposto dall'alto. La nuova Riforma Sanitaria, perchè di una nuova Riforma Sanitaria si sente il bisogno, deve essere costruita dal basso mettendo insieme i tre veri reali, protagonisti , attori del camiamento: il medico, l'infermiere ed il Cittadino/Paziente. Solo loro tre possono incontrarsi , discutere, e decidere il cambiamento, non sono i politici , i sindacalisti, gli aderenti a lobbies più o meno segrete.

La terza azione è lo studio, la cultura che coinvolge tutto il percorso professionale : il corso di laurea, il corso di specializzazione. L'ospedale non può più essere considerato entità separata dai percorsi e non può bastare avere gli specializzandi a discrezione delle simpatie di un accademico con questo o quel direttore di struttura complessa come fosse la gestione di un potere mafioso, l'ospedale entra nel percorso a pieno titolo ed in modo strutturato. Non si può pensare che a Firenze si possono leggere riviste scientifiche on line ed a Livorno ed a Grosseto no. Questo possesso della cultura dalle biblioteche , ai corsi di formazione, all'insegnamento da parte di burocrazie amministrative e/o mandarinati accademici ha fatto il suo tempo e debbono essere rottamati con un forte, serio autorevole intervento dal basso

in queste azioni l'anestesista rianimatore deve essere leader, come lo e' sempre stato , non deve rimanere fermo in attesa che altri gli strappino via tutto per farsi belli con quanto da gli anestesisti rianimatori faticosamente costruito: il percorso operatorio pre-intra e post,  le terapie intensive, le terapie subintensive, le recovery room , la terapia del dolore, la preospedalizzazione, l'emergenza-urgenza , il rapid response team (MEWS) E' ora di dire basta e tirare fuori tutto l'orgoglio possibile

Leggete il bell'articolo di Atul Gawande e capirete quanto è importante a volte in questi cambiamenti radicali riflettere sulla nostra storia. Buona Lettura a tutti voi e grazie se vorrete interagire

 
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